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River
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Harry Potter, Remus/Sirius, “Lascia perdere quel libro e vieni qui”

Fandom: Harry Potter
Ship: Remus/Sirius
Rating: R/NC17
Prompt: “Lascia perdere quel libro e vieni qui”
Note: scritta per l'Italian P0rn Fest.
Note 2: Ginny che mi fa da beta di solito è assolutamente dispersa in questi giorni quindi...potrebbe essere che di seguito ci siano errori atroci e forme assolutamente illeggibili visto anche il tempo immemore da cui non scrivo una vera e propria ff invece che giocare di ruolo ^^ Tra l'altro è stata scritta in un'ora ieri pomeriggio in ufficio.

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Qui trovate la parte per il l'Italian P0rn Fest, dove potete lasciare i commenti
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Ed eccolo li, davanti ai miei occhi come ogni giorno, come ogni volta, chino su quei dannati libri, intento a studiare su quei tomi polverosi ignorandomi completamente.
E io li odio.
Odio che rivolga a quei libri tutta la sua attenzione.
Odio che i suoi occhi accarezzino le superfici vergate d'inchiostro invece di essere puntati sul mio corpo.
Odio che quelle dita sfiorino quelle pagine ingiallite invece della mia pelle accaldata.
Ed ecco, che scatta come ogni volta quell'impulso irrefrenabile, di attirare la sua attenzione, di ritrovare il suo sguardo, di riavere il suo corpo.
Perchè lui è mio, mio e di nessun'altro e non importa se siamo in sala comune, non importa, anche se è tardi, che qualcuno possa entrare e vederci, importa solamente quello che sento.
Mi alzo dalla poltrona da cui lo stavo osservando e a grandi passi mi avvicino al tavolo su cui sta studiando.
Lo sovrasto quasi, coprendo la fioca luce che gli permette ancora di leggere quel maledetto usurpatore d'attenzione.
E lo vedo, alzare lo sguardo verso di me, sento che il mio brucia su di lui, lo osservo riflesso nei suoi occhi, nel sobbalzo che fa quando si accorge del sottoscritto.
"Sirius..."
E' solo un sussurro, ma tanto basta per farmi abbassare ad afferrargli il braccio, costringendolo ad alzarsi.
"Lascia perdere quel libro e vieni qui."
Ed è un attimo.
Sollevarlo facendolo sedere sul tavolo, ignorare lo sfrigolio della carta che si stropiccia sotto il suo peso, divaricargli le gambe posizionandomi in mezzo, afferrargli i capelli con una mano, impossessarmi delle sue labbra per soffocare le sue proteste. Con la lingua che prepotente gli invade la bocca, mentre l’altra mano corre veloce a scostare più stoffa possibile.
Famelico, aggressivo, assolutamente senza controllo.
Quasi non mi rendo conto che sta gemendo sotto quel mio attacco inaspettato, perchè sono troppo inebriato dal suo profumo, dal suo sapore, dalla sua vicinanza ritrovata.
Ed è il suo sussulto che mi riscuote, quando la mia mano arriva ad afferrargli senza preavviso la mezza erezione che già si è risvegliata in lui, mentre la mia sfrega dolorosamente tra la sua coscia e il bordo del tavolo.
Sospiri e ansiti tra le nostre labbra che ora si sfiorano solamente mentre cerchiamo di riprendere un fiato che stiamo perdendo.
La mano che si muove su di lui veloce impietosa risvegliando del tutto il suo corpo, quel corpo che amo e venero, quel corpo che adoro eccitare e soddisfare.
"Li odio...odio quei libri lo sai?"
Gli sussurro mentre la mano supera la barriera dei vestiti intrufolandosi sotto la stoffa entrando in pieno contatto con la pelle, palmo aperto che strofina la punta appena bagnata, per poi scivolare più a fondo e circondare la carne pulsante.
"Tu sei solo mio"
Ed è quasi ossessiva quell'affermazione, pura gelosia, insensata ma bruciante, per qualcosa di assolutamente innocuo come quei tomi inanimati.
E la mano si serra più fermamente su di lui ricominciando a muoversi freneticamente, mentre sento le sue braccia aggrapparsi a me più saldamente.
E ora li sento chiaramente quei gemiti, quelle suppliche, quelle mezze parole che si lascia sfuggire, la paura di lasciarsi andare in quel posto sopraffatta dall'eccitazione e dal bisogno, ed è quello che voglio, che più anelo, sentire il suo bisogno.
La bocca si avventa sulla sua gola, succhiando rudemente la pelle morbida, baciando e leccando, gustandomi la sensazione del battito accelerato del suo cuore.
Mentre i gemiti crescono di intensità al ritmo delle mie carezze ora rese più agevoli dalla sua eccitazione.
E Mentre il pollice continua a torturare la punta del suo pene, lo posso immaginare ormai arrossato e congestionato, sento che è quasi al limite.
Ed è un grido che ne segue e il suo corpo che trema tra le mie braccia, la mano ora piena del suo piacere.
L'intensità del suo orgasmo mi trascina quasi al limite e mi ritrovo a stringerlo con l'altro braccio mentre i denti affondano nel suo candido collo e il respiro si spezza ascoltandolo calmarsi lentamente.
Ed è solo quando sento di avere nuovamente il controllo sul mio corpo che mi allontano un poco da lui, la mano che esce dai suoi pantaloni andando sfacciata e impudente a strusciarsi contro quegli odiosi libri, mentre un ghigno mi increspa le labbra alla sua faccia scandalizzata.
"Sirius! Io devo riconsegnarli quei libri!"
"Fosse per me li brucerei." Ghigno fermandomi un secondo a guardarlo "E poi ora hai cose più importanti a cui pensare"
E detto questo lo trascino giù dal tavolo verso le scale che portano ai dormitori ma soprattutto alla sua camera da prefetto.
Ho un erezione che chiede di essere soddisfatta, e ho intenzione di scoparlo fino a fargli dimenticare quei maledetti ammassi di fogli.
Tags: fanfiction, harry potter, italian p0rn fest, nc17, remus/sirius
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