| daw_ ( @ 2005-05-25 15:40:00 |
il giorno prima
Da domani s'incomincia con lo stage.
Non so che farò esattamente, c'è la possibilità io venga utilizzato come utensile d'ufficio.
Almeno avessero accettato di assegnarmi in un ufficio della via da me proposta, sarei più lieto.

Invece mi toccano 8 ore nell'ignoto, con la solita tesi a casa che mi aspetta.
Questa per dirvi che, di certo, fare fumetti diventa ancora più improbabile.
Almeno fino che non avrò consegnato la maledetta tesi, il 10 giugno, rilegata e con inserto speciale (la mia anima).
La cosa buffa è che nessuno la leggerà. A dir la verità, nemmeno io l'ho letta una sola volta, tanto che non ricordo il tema iniziale. Doveva essere qualcosa sull'arte contemporanea, ma negli ultimi capitoli parlo del deperimento delle mie ciabatte e delle muffe che prendono vita sui cibi sparpagliati in casa mia (simpaticissime).. penso di esser uscito fuori tema, ma non ha importanza, l'importante è che la tesi abbia consistenza.
Una volta consegnata, non so nemmeno se tornerò produttivo: l'afa milanese di già mi uccide, io, abituato a vivere in grotte umide cibandomi di muschi licheni e qualche rara bestia che si aggiri nei paraggi (principalmente bresciani) non sono abituato al clima cittadino.
La vedo male.
Dunque, alla prossima volta che avrò una connessione internet sottomano,
e che Sbranzo sia con voi
Da domani s'incomincia con lo stage.
Non so che farò esattamente, c'è la possibilità io venga utilizzato come utensile d'ufficio.
Almeno avessero accettato di assegnarmi in un ufficio della via da me proposta, sarei più lieto.

Invece mi toccano 8 ore nell'ignoto, con la solita tesi a casa che mi aspetta.
Questa per dirvi che, di certo, fare fumetti diventa ancora più improbabile.
Almeno fino che non avrò consegnato la maledetta tesi, il 10 giugno, rilegata e con inserto speciale (la mia anima).
La cosa buffa è che nessuno la leggerà. A dir la verità, nemmeno io l'ho letta una sola volta, tanto che non ricordo il tema iniziale. Doveva essere qualcosa sull'arte contemporanea, ma negli ultimi capitoli parlo del deperimento delle mie ciabatte e delle muffe che prendono vita sui cibi sparpagliati in casa mia (simpaticissime).. penso di esser uscito fuori tema, ma non ha importanza, l'importante è che la tesi abbia consistenza.
Una volta consegnata, non so nemmeno se tornerò produttivo: l'afa milanese di già mi uccide, io, abituato a vivere in grotte umide cibandomi di muschi licheni e qualche rara bestia che si aggiri nei paraggi (principalmente bresciani) non sono abituato al clima cittadino.
La vedo male.
Dunque, alla prossima volta che avrò una connessione internet sottomano,
e che Sbranzo sia con voi