
Non pensavo di riuscire in quest’impresa, davvero. È qualcosa che va al di là del mio self control ma mi sono ancorata al divano perché, perdindirindindina, lo davano in tv. Diciamolo, io non avrei mai buttato, per nulla al mondo soldi nel cesso per vederlo al cinema o peggio, prendermi la briga di noleggiarlo. Troppa fatica e io sono pigra. Ma dovevo capire. Mi sono armata di carta e penna, buttato la zavorra e sistemato i cuscini. Finalmente potevo capire come quella mezza pippa di Scammy fosse diventato tanto noto per questo filmino, filmetto, o.o filmuccino… e che diamine!
Puntualmente ribattezzato “3 metri sotto terra” perché be’… dai… non scrivo cose ovvie…
Parte in pompa magna super Scammy con la sua BE-EM-VE perché è crucca e i crucchi la pronunciano così, ignoranti! Sì ok, bi-em-vu la smetto di tirarmela come una qualsiasi sudtirolese.
Dicevo, lui, Step (aka Stefano… certo che da Stefano a Step… vabbeh) viene misteriosamente folgorato da Babi una sciacquetta insignificante carina isterica schizzinosa perbenista antipatica come poche e con uno strano accento. ‘Somma s’incontrano, lui vuole fare umma umma da subito, lei se la tira con questo delizioso savoir faire da cocorita isterica e neanche lo minaccia, gli dice chiaro e tondo che ha già fatto il suo nome per l’aggressione a un tizio che l’ha denunciato. E Scammy mi esordisce con un frasone strepitoso: “Sarai così pazza di me che farai qualsiasi cosa per salvarmi”. Che figo eh? Ma lei non coglie e risponde “Farò il tuo nome” tiè! Ciapa chi e tasi! Gne, ble e prrr! Dunque poi va avanti con il trescone dei due amichetti di lui e lei che cercano di farli incontrare e per buoni 20 minuti si sente solo il brum della moto e lui che fa a lei: “Sali, scendi” “Scendi, sali” Lo sceneggiatore giocava con lo yo-yo in quel momento evidentemente… S’innamorano, sbaciucchiano, dicono cose incapibili dentro i capelli l’uno dell’altra perché io avevo il volume a palla e non ho capito una Eva! Simpaticamente il padre di lei socializza con lui in una partita a biliardo e Scammy-Step gli fa “Io ci tengo a Babi eh”. Cuore di papà si lascia conquistare dal giovine scapestrato. Lui convinto della sua partita di rugby cerca di arrivare alla meta: la porta dentro al castello in rovina dei sogni infantili di lei e di sua sorella Daniela (una specie d’incrocio anomalo tra una cocorita isterica e il suo cellulare), stende 2 coperte ammuffite su un letto a caso e toh che bello abbiamo il nostro nido d’amore. Si riparlano nei capelli, ma sempre con il mio volumone supersurround riesco a percepire che per lei è la prima volta e lui che gli fa “Lo faresti con me?” lei “Sì” lui “È la cosa più bella che mi potessi mai dire”. Fine primo tempo. E tu che t’immagini ‘sti due lì che stanno per… e la renault clio a tasso zero che gli passa sopra… la Ilary Blasi che tira una torta in faccia a Scammy-chan dicendo “life is now” e menate varie… Secondo tempo. Trombano. Mormorando le solite cose incapibili alle doppie punte dei capelli, ma udite udite Scammy-Step schiarisce bene la voce per dire la battutona che da il titolo al fimozzo… lei “Non sono mai stata così felice in vita mia” lui “Neanch’io” lei “Così felice da toccare il cielo con un dito?” lui “Nooo (tono da truzzo)… mooolto di più… almeno 3 metri sopra il cielo”
Bene bon finito il delirio durano insieme ancora 5 minuti e poi l’incredibile palco d’amore crolla inesorabilmente, muore l’amico di lui perché si trucca la moto ma non è capace a farlo (geniale), lei si rompe di lui e dei suoi amici svalvolati quando prima le andava bene, lui la cerca, la rivuole, se bagna tutto brombo sotto la pioggia come il micino della barilla bisognoso di coccole e latte caldo ma lei niente… convinta che non fa per lei, tira dritto con il suo nuovo morsetto, quello del piano di sopra che piace tanto alla sua mamma sfracellamaroni. Ma è nel finale che ti accorgi che la storia non è su lui e lei, ma è su lui e suo fratello, quello più grande, impegnato, per benino, orgoglio di babbo, ben vestito, con un rapporto telefonico con la ragazza, altruista (ospita Step a casa sua). Be’ perde tutto, diventa la brutta copia del fratellino scapestrato, risultando il classico fallito. Si ritrovano così da soli, in moto e sfigati. -.- che finale commovente.